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8 ottobre 2005
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): CONCLUSIONE....
Eccoci alla fine(si fa per dire) di questo breve percorso, non è facile spiegare a grandi linee che cosa sia devvero l'ipnsi e di come si possa praticare, inoltre, ho scelto di non parlarvi delle proprietà terapeutiche perchè sono certa che non siano di mia competenza, io non sono un medico, non sono psicologa (anche se mi sarebbe tanto piaciuto diventarlo...una volta qualcuno mi ha detto che sarei anche stata una psicologa in gamba) e il discorso, tra l'altro , sarebbe diventato partocolarmente noioso..(ve la siete scampata eh!?!)
Bene...ripartiamo dall'ultimo post sull'argomento....lo avete letto!?!?....
CONCLUDIAMO...
E' sulla base di tutto questo che mia mamma mi ha cresciuta insegnandomi ad ascoltarmi, ad ascoltare i segnali che il mio Io-Superiore mi invia attraverso il mio corpo, e la mia mente. (ed ecco qui espresso il concetto di ascolto di cui vi avevo parlato qui) Le nostre sensazioni vanno assecondate perché è proprio il nostro Io-Superiore che ci invia dei segnali attraverso esse, così come va ascoltato il nostro corpo che spesso ci manda segnali che noi tendiamo a sottovalutare.  Anche nelle piccole cose. Quando, per esempio, stiamo percorrendo una strada e d’improvviso ci viene in mente di prendere una strada secondaria che non siamo soliti fare, è uno sprazzo (vi sarà senz’altro capitato), dura un secondo, a volte anche meno, tendiamo a sottovalutare quel pensiero, e procediamo come da copione. Il più delle volte (provare per credere) vi accorgerete che come minimo c’è una coda pazzesca, per esempio, o un intoppo di qualche genere. Non è che voi abbiate il dono della preveggenza, affatto, è solo che quella strada l’avrete percorsa almeno un milione di volte, ma magari, a quell’ora,  solo un paio e sicuramente ci sarà stato un traffico della madonna…., il vostro Io-Superiore ha immagazzinato quelle due volte  e ha cercato di avvertirvi che, con tutta probabilità ci sarebbe stato traffico, sulla base delle esperienze passate che voi non ricordate a livello conscio. Uhm…mi rendo conto che non sia affatto facile da spiegare, e tanto meno da capire, soprattutto espresso così…ma, anche leggendo e rileggendo, non riesco a trovare un altro modo per esprimere meglio il concetto perciò vi prego di scusarmi se non sono stata sufficientemente chiara…Comunque, ecco perché si dovrebbe sempre fare la prima cosa che ci viene in mente…assecondare l’istinto, insomma. Di solito non sbaglia…perché siete proprio voi a suggerire cosa fare a voi stessi…e chi può conoscervi meglio di quanto vi conosciate voi?

- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): TENTATIVO DI DEFINIZIONE - qui
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): L’ AUTOIPNOSI - qui
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): LE NOSTRE PAURE - qui
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): ALCUNI CONCETTI CHIAVE - qui
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): A CHE COSA SERVE L’IPNOSI!? - qui
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): CHI E' L'IO SUPERIORE? (1) qui
- L' IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA):
CHI E' L'IO SUPERIORE?(2) qui




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27 settembre 2005
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): CHI E’ L’ IO SUPERIORE? -(2)
[...]L’IO-COSCIENTE
   L’Io-Cosciente,invece, è quella parte razionale e “vigile” (fatta anche, tuttavia, di creatività e fantasia) che noi conosciamo bene, o che crediamo di conoscere bene (dato che invece, spesso, interagisce con l’inconscio).
L’IO-SUPERIORE
   L’Io-Superiore (o Io-Spirituale), infine, è la fusione e il “sovrintendente” dei due Io precedenti. Egli conosce alla perfezione sia il nostro Inconscio che il nostro Cosciente, fin dalle origini. Egli dunque sa tutto di noi e dell’ambiente in cui viviamo; comprende le nostre necessità, i nostri gusti, le nostre aspirazioni, le nostre lacune, le nostre motivazioni più profonde; conosce tutto del nostro passato, del nostro presente e forse anche del nostro futuro (in quanto ha in mano tutti gli elementi per intuire quali saranno le nostre reazioni di fronte ad avvenimenti o persone). Non solo: egli conosce bene perfino coloro che ci circondano, perché è in grado di cogliere e memorizzare gesti e sfumature, toni della voce e lampi dello sguardo, che noi certamente non possiamo notare e - tanto meno - ricordare. Inoltre, poiché è in grado di decifrare i messaggi che noi inconsciamente trasmettiamo all’esterno, sa anche interpretare quelli che gli altri lanciano a noi. (Per chiarire meglio il concetto, facciamo un banale esempio: se io, di fronte ad una persona mi sento a disagio, probabilmente incrocerò le braccia in istintivo atto di difesa. Certamente il mio Io-Cosciente non si renderà conto del significato di quel semplice gesto, ma l’Io-Superiore si; ed ecco che, quando si troverà a sua volta di fronte ad una persona che incrocia le braccia, saprà intuirne l’imbarazzo). L’Io-Superiore, dunque, conosce alla perfezione noi e coloro che ci circondano (anche perché ricorda tutto), e dunque è in grado di capirci e consigliarci meglio di chiunque altro. Egli sa tutto di noi, e ci ama per quello che siamo, con i nostri pregi e difetti. Ed è a questo IO che noi miriamo: è a lui che vogliamo arrivare, perché solo lui potrà davvero aiutarci.[…]


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24 settembre 2005
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): CHI E’ L’ IO SUPERIORE? -(1)
Per riuscire a definirlo mi avvalgo dell’aiuto della donna che mi ha iniziato a tutto questo fin dalla mia infanzia. Ho già parlato di lei in questo Blog, e ho anche già pubblicato alcuni stralci del libro che ha scritto insieme a mia mamma. Prendo in prestito da quest’ultimo un capitolo e ve lo posto così com’è perché, anche avendo avuto esperienze in prima persona, non saprei esprimere meglio di lei il concetto…d’altronde è stata proprio lei a spiegarlo a me…

[…]Proviamo a considerare il nostro IO come un insieme di molte parti. Solo alcune riguardano strettamente il nostro discorso, e pertanto, solo alcune ne prenderemo in considerazione.
L’IO-INCONSCIO
   L’Io-Inconscio è quella parte di noi di cui non abbiamo completa coscienza, e che custodisce tutti i nostri ricordi e tutti i  nostri segreti. Egli rammenta come eravamo vestiti un anno fa, e quello che abbiamo mangiato in occasione del nostro primo giorno di scuola; quello che abbiamo detto quando abbiamo parlato la prima volta, e la persona a cui abbiamo rivolto il nostro primo sorriso. Tutti questi ricordi, se dovessimo conservarli noi su un piano cosciente, manderebbero in tilt il nostro cervello, ma l’Io-Inconscio sa immagazzinarli per noi, facendo lo sforzo al posto nostro, perché noi possiamo crescere anche grazie ad essi, pur senza restarne troppo appesantiti. Non solo: l’Io-Inconscio ha anche preso su di se il peso di avvenimenti che per noi magari sarebbero stati troppo emozionanti o dolorosi. . Di più: ha conservato dentro di sé tutti quegli istinti che noi abbiamo creduto di dover reprimere, senza renderci conto che invece avremmo dovuto semplicemente guidarli, tenerli sotto controllo. Spesso,  infatti, noi stentiamo ad adattarci alla vita, alla sofferenza. Allora succede che affidiamo al nostro Io-Inconscio qualche fardello troppo pesante: uno o più episodi traumatizzanti, sentimenti di cui ci vergogniamo, sofferenze eccessive, istinti (di cui on siamo consapevoli o che, addirittura, rifiutiamo). Poi crediamo di essere più leggeri, di stare meglio… e non ci accorgiamo che il nostro Io-Inconscio soffre, piange e lancia continuamente dei messaggi che noi fingiamo di non sentire, o che davvero non sentiamo più, ed attribuiamo, invece, a problemi derivanti dalla nostra realtà esterna, a malattie o malesseri, ingiustizie subite. Già, perché in realtà l’Io-Inconscio continua a sopportare il peso dei fardelli affidatigli; ma a volte riesce ad avere il sopravvento, e provoca in noi reazioni incontrollate, malattie, depressioni, insoddisfazioni e disagi.

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17 settembre 2005
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): A CHE COSA SERVE L’IPNOSI!? -
La prima cosa da fare, adesso, è capire come l’ipnosi può aiutare a farci stare meglio. A che cosa serve?….Beh, l’esperienza mi insegna che, il primo effetto, immediatamente percepibile dopo una seduta di ipnosi, o dopo un esercizio di autoipnosi, è il rilassamento: la sensazione di benessere e tranquillità che ci accompagna anche per un lungo periodo di tempo dopo l’interruzione della seduta. E già questo mi pare un buon risultato tenuto conto dei continui attacchi da parte di questa vita caotica. Attraverso una trance, anche leggerissima, si può ottenere il totale rilassamento di tutti i muscoli e della mente. E’ importantissimo se si pensa a quanta “fatica” facciamo anche solo “portando a spasso” il nostro corpo, senza contare le fatiche derivanti dal lavoro, dallo stress o dalle malattie…etc etc…Spesso è sufficiente l’ipnosi in sé per ottenere notevoli risultati dal punto di vista di alcuni disturbi del sonno o la diminuzione di tensioni o la regolazione della pressione sanguigna, per esempio. Non voglio addentrarmi sulle possibilità terapeutiche di questa pratica a livello psicologico, sono molteplici e destinate, comunque, a medici e psicologi professionisti. Quello che mi premeva sottolineare è che la nostra mente è perfettamente in grado di provvedere al perfetto funzionamento del nostro corpo e del nostro benessere psicofisico se, opportunamente “ascoltata”. Questo concetto di ascolto ve lo esporrò in uno dei prossimi post…e sta alla base di tutto il discorso che volevo farvi..…voi direte…ma questa è pazza!!…si, ehm..un pochino si…ma in fondo non mi pare di avervi mai detto di essere…”normale”….
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15 settembre 2005
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): ALCUNI CONCETTI CHIAVE -
Noi tutti percepiamo di non essere solo un corpo, una macchina pefetta, certo, che funziona grazie a reazioni chimiche e meccaniche…ma non così perfetta se, in noi, non ci fosse anche qualcosa che ci rende tanto speciali in confronto ad altre “macchine”…agli animali, per esempio. In noi c’è qualcosa che va aldilà del corpo, del cervello……del puro istinto animale….Noi pensiamo, percepiamo…valutiamo…distinguiamo e agiamo grazie a qualcosa che non è tangibile…studiabile forse…analizzabile senz’altro….ma non tangibile o misurabile. La coscienza.
La coscienza umana trova la sua collocazione corporea nel cervello (e fino qui pare che siano tutti d’accordo) è la capacità tipicamente umana di distinzione e valutazione che viene attribuita alla corteccia cerebrale. La nostra coscienza è divisa in tre livelli: Conscio, Subconscio e Inconscio.
- Il conscio è il livello in cui ha sede la sfera dell'attività psichica di cui l'individuo ha consapevolezza attuale
- L’inconscio è la sfera più profonda della psiche, di cui l'individuo non ha coscienza, ma che con la sua attività condiziona i suoi affetti, le sue scelte, la sua condotta.
- Il subconscio è tutto ciò che sta emergendo dall’inconscio verso il conscio per essere trasceso. E’ la zona di frontiera tra i due mondi: il conscio e l’inconscio. Vi si accede nei momenti di dormiveglia, la sera subito prima di addormentarsi e la mattina appena dopo il risveglio.
Ed è quest’ultima sfera a cui ricorriamo quando facciamo uso dell’ipnosi, è attraverso essa che accediamo al nostro inconscio, alla parte più nascosta del nostro IO, durante una trance ipnotica.
La corteccia cerebrale (sede del nostro conscio) è costituita dai due emisferi uniti fra loro dal cosiddetto “corpo calloso” .I due emisferi si differenziano decisamente per caratteristiche e competenze.
- L’emisfero sinistro può essere definito “l’emisfero razionale”, perché è responsabile dell'analisi e della struttura della lingua, della lettura e della scrittura.
- L’emisfero destro può essere definito “l’emisfero irrrazionale”, perché è responsabile di 
tutte le capacità del polo intuitivo e creativo
A seconda delle attività che svolgiamo, è dominante l’uno o l’altro emisfero del cervello. Così per esempio il pensiero logico, il leggere, scrivere e far di conto richiedono il predominio dell’emisfero sinistro, mentre ascoltare la musica, sognare, immaginare e meditare, nonché taluni esercizi di respirazione ritmica cosciente, sviluppano maggiormente l’emisfero destro. Durante il periodo di veglia il predominio appartiene all’emisfero sinistro, durante l’ipnosi invece, cioè in quello stato di dormiveglia protratto artificialmente, l’attività dell’emisfero destro, cioè quello irrazionale, è predominante.
Qualcuno associa la coscienza all’ “anima”, a quella parte di noi che, quando esaliamo l’ultimo respiro, abbandona il nostro corpo per andare in un altro luogo…per reincarnarsi…etc etc…Tutto dipende dal credo religioso a cui si fa riferimento…. Io sono certa che questa ”anima” a qualcosa serva, e che, quando il nostro corpo cessa di funzionare, da qualche parte vada…non so esattamente dove…non riesco a darle una precisa collocazione ma ho la certezza che il nostro “essere“, la nostra “essenza“, in qualche modo, sopravviva al corpo. Ma questa è un’ altra storia….

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14 settembre 2005
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): LE NOSTRE PAURE -
L’Ipnosi è un efficace mezzo per sondare il nostro inconscio, per conoscerci meglio, per imparare il perfetto rilassamento muscolare e mentale . E tuttavia molti la temono o la considerano una stregoneria….La diffidenza verso questa pratica è nata dalla convinzione, errata, che solo poche persone siano in grado di ipnotizzare. Infatti, un tempo, chi conosceva le tecniche dell’ipnosi, veniva considerato un “mago” dai poteri paranormali. In realtà non esiste nulla, in tale tecnica, che sia fuori dalla norma perché tutto avviene in modo estremamente scientifico: solo chi consce l’informatica può sfruttare a fondo un computer, ma ciò non fa di lui uno stregone. La paura più diffusa è quella di “affidarsi” a qualcuno che avrà su di noi il controllo assoluto. E’ una convinzione errata. Nessuno può imporci nulla, mai, nemmeno sotto ipnosi se noi non vogliamo: nessuno potrà obbligare un uomo retto a rubare o uccidere, poiché questo è contro i suoi principi. Durante la trance ipnotica, infatti, come abbiamo detto, non c’è alcun affievolimento della nostra volontà che, invece, sfrutta l’ipnosi (a livello terapeutico) per uscirne rafforzata. La suggestione ipnotica fornisce l’acceso ad alcuni aspetti della personalità umana ma non può arrivare a deformare i principi morali. E c’è di più…se noi, a livello cosciente, rifiuteremo di dire qualcosa all’ ipnotista, non ci sarà santo che ci costringerà a dirgliela una volta ipnotizzati.  E’ vero, lui ha la possibilità di inserirsi nel nostro inconscio ma è pur vero che tocca a noi, e solo a noi, dargli il permesso di poterlo fare. Un altro timore comune è quello di non svegliarsi più: è IMPOSSIBILE!! Infatti, quand’anche l’ ipnotista morisse all’improvviso (mioddio che esempio scemo ) durante la seduta, il soggetto sotto ipnosi passerebbe da solo, ben presto, al sonno naturale (ricordate il bambino che si addormenta al suono di una ninna nanna?) e da questo poi si risveglierebbe necessariamente. Non solo, se durante l’ipnosi incombesse qualche rischio fisico per il soggetto addormentato (per esempio un terremoto…di bene in meglio eh!?!?), questi si sveglierebbe immediatamente.  Una particolarità straordinaria dello stato ipnotico, come si è detto, è proprio che il soggetto non perde mai coscienza di ciò che accade intorno a lui: semplicemente prova una sensazione di torpore fisico da cui “non ha voglia” di scuotersi.

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13 settembre 2005
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): L’ AUTOIPNOSI -
Immagino che vi sia capitato varie volte di desiderare un momento di pace…di silenzio assoluto. Vi piacerebbe sentirvi fuori dal mondo, estraniarvi in modo totale. Lasciare il mondo “fuori”?…Beh…è possibile!!!
L’ autoipnosi non è altro che la pratica di indurre a se stessi la trance ipnotica. Con questo metodo di rilassamento è possibile gestire autonomamente il potere della nostra mente, in ogni momento. Pur non riuscendo a raggiungere i profondi livelli raggiungibili tramite l’ipnosi indotta, l’autoipnosi ci consente di isolare la nostra mente da tutto quello che ci circonda, quindi, di poterci concentrare su noi stessi, sui nostri bisogni e su niente altro. L’ipnosi non altera la personalità , serve invece a stabilire un contatto con la parte di noi stessi che meno conosciamo  e che a me piace chiamare “IO SUPERIORE” (più avanti vi spiegherò che cosa sia in realtà) ed è per questo che, praticare esercizi di rilassamento diventa importante anche, e soprattutto,  a livelli autonomi. L’autoipnosi ci offre la possibilità di sperimentare lo stato di assoluta “pace con noi stessi”, sembra essere molto affine all’esperienza mistica, ma, mentre per l’ autoipnosi il fine è la ricerca del proprio IO, l’ esperienza mistica ha come fine ultimo l’abbandono dell’individuo. E’ una pratica molto diffusa che non richiede particolari capacità per essere attuata, se non una certa costanza nell’effettuare esercizi di rilassamento e meditazione semplici di fare, basati sulla respirazione e sulla visualizzazione di immagini. La concentrazione sta alla base di tutto questo processo, un po’ come nello yoga. L’autoipnosi si impara, così come si impara a fare yoga…o qualsiasi altra disciplina.


- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): TENTATIVO DI DEFINIZIONE - qui




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11 settembre 2005
- L’IPNOSI (QUESTA SCONOSCIUTA): TENTATIVO DI DEFINIZIONE -
E'una delle mie passioni...da sempre, direi. Vorrei provare a trasmetteverla....(a puntate naturalmente)
Sapete che cos’è l’Ipnosi? Molti, sentendo questa parola, scuotono il capo e indietreggiano guardandoti come se fossi pazza. Siamo nel XXI° secolo e ancora c’è gente che confonde l’Ipnosi con un numero di avanspettacolo…Una volta andavano di moda, ricordate?..Li facevano nei teatri di provincia…Un sedicente Ipnotizzatore che ti faceva salire sul palco, ti faceva cadere in “trance”…e ti faceva fare figure barbine davanti a tutti facendoti squittire come un topolino…o muggire come una mucca…(quando non riusciva a fare anche di peggio). Oggi, di questi spettacoli, non si ha più notizia. Forse, negli ultimi tempi, l’argomento ha assunto un’importanza diversa… come è giusto che sia. Definire l’Ipnosi è complesso, non bastano poche parole per rendere davvero l’idea e sciogliere i dubbi di chi è scettico…(anche se un argomento scientifico e non si può essere scettici in proposito) . La definizione da Dizionario recita: stato psicofisico simile al sonno, indotto artificialmente con procedimenti meccanici, fisici o psicologici da un operatore o dal soggetto stesso (autoipnosi), e caratterizzato dall'affievolimento delle capacità critiche e dall'aumento della suggestionabilità. Ma non è esatta. Per prima cosa, l’ipnosi è un fenomeno del tutto naturale, può essere indotta artificialmente ma la sperimentiamo, a livelli leggeri, ogni giorno. Per esempio, il bambino che si addormenta al canto di una ninna nanna o al suono di una voce che racconta una favola….i momenti in cui ci “incantiamo” a fissare qualcosa senza vederla, seguendo il filo dei nostri pensieri….i momenti in cui ci immedesimiamo nella trama di un film, o di un libro, al punto da piangere o ridere come se ne fossimo protagonisti… L’Ipnosi è quel particolare stato, simile al sonno naturale(e questo è vero), in cui abbiamo la possibilità di fare sogni pur non dormendo. Durante l’ipnosi, infatti, il sonno è solo fisico e non mentale…più o meno corrisponde al momento in cui si sta per addormentarsi…(ricordate?..ne ho parlato qualche giorno fa)…quel momento in cui si passa dalla veglia al sonno… che viene protratto e guidato. La trance ipnotica è una particolare condizione di “assenza di volontà” (lo scrivo fra virgolette perché il termine non è propriamente esatto e prima o poi vi spiegherò il perché), di apatia totale (a livello fisico, prima di tutto), che permette che sia un altro a guidare la nostra mente.. Molti, quando si svegliano dalla “trance”, si stupiscono di aver sempre mantenuto, per tutto il tempo, la coscienza (ammesso che non si verifichi l’amnesia): tale coscienza, invece, è necessaria, ed è ciò, che appunto, differenzia l’ipnosi dal sonno. Nessuno perde coscienza durante una seduta ipnotica, ciò che viene a mancare, invece, è il senso critico (e non la volontà che invece viene rafforzata),  ecco perché tutto ciò che viene suggerito dall’operatore, è accettato come vero, credibile e realizzabile.




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